

| L’Associazione Camminascuola si propone di diffondere la cultura del camminare attraverso molteplici iniziative a carattere divulgativo e didattico, e mette in rete scuole di ogni regione d’Italia, insegnando ai ragazzi il rispetto e la valorizzazione del territorio, diventandone difensori e promotori. |

| Sulle orme del minatore |
|
|
|
| luned́ 20 ottobre 2008 | |
|
Vai ai percorsi formativi
La giornata, trascorsa lontano dalla luce solare, era regolata dal suono della “corna”, una sirena che scandiva il cambio dei turni. Il minatore, prima della discesa agli inferi, doveva appendere in una bacheca la sua medaglia – con riportato un numero corrispondente al proprio nome – che ritirava alla fine del turno. Questo metodo consentiva ai soccorritori di risalire all’identità di chi restava malauguratamente imprigionato nel sottosuolo a seguito di frane o cedimenti. L’attività estrattiva e la lavorazione del cinabro venne interrotta negli anni Ottanta; oggi il Museo ad Abbadia San Salvatore conserva una ricca collezione di minerali, strumenti di lavoro e fotografie.
Conservare le tradizioni La forte spinta industriale subita da Abbadia San Salvatore ha relegato l’attività artigianale in secondo piano, tuttavia se passeggiamo lungo le stradine del paese, notiamo alcune botteghe sopravvissute al progresso. Tra gli artigiani che ancora conservano la memoria di antichi lavori manuali ricordiamo Fabio Gonnella che da anni batte il ferro come una volta, oppure Aurelio Visconti testimone di una tradizione erboristica secolare. Per venire alla buona tavola facciamo riferimento alla maestria di Pinzi Pinzuti autore di un olio prelibato, oltre a insaccati, pecorini e altre bontà di cui la terra amiatina è particolarmente ricca. Prima giornata: dal cinabro al mercurio: le fasi del processo produttivo Mattina: arrivo ad Abbadia San Salvatore, sistemazione e incontro con gli studenti. Pranzo a buffet presso l’Istituto. Pomeriggio: visita del Parco Museo Minerario di Abbadia San Salvatore per ripercorrere la sequenza reale del processo produttivo del mercurio. La visita guidata nelle sale del museo, in compagnia di un ex minatore, terminerà all’interno della Galleria Livello VII. Dopo la visita il giro proseguirà alla Liquoreria Erboristica Visconti: Aurelio Visconti illustrerà la sua arte e farà assaggiare i liquori derivanti dalla macerazioni delle erbe officinali.
Seconda giornata: La Castagna: il pan di legno delle leggende Mattina: incontro con la guida ambientale per una escursione nei boschi del Monte Amiata (circa tre ore). Percorso trekking – Camminascuola il Sentiero della Castagna. Pranzo in Pizzeria. Pomeriggio: visita all’Abbazia San Salvatore. Di seguito i ragazzi “attori” presenteranno il fabbro che farà omaggio a ciascun “visitatore” di una medaglietta, riproduzione di quella che ogni minatore lasciava all’ingresso della galleria prima di scendere nelle gallerie. A seguire visita al Frantoio Pinzi - Pinzuti, alla scoperta dell’olio extravergine d’oliva che si deve alla presenza sul territorio amiatino dell’olivastra. Alla sera rientro in hotel e cena del minatore con piatti tipici amiatini.
Terza giornata: Morone e Semproniano, la magia delle rocce Mattina: i ragazzi “attori” illustrano la miniera del Morone, situata a valle del centro abitato di Selvena. A metà mattinata partenza per Semproniano località dove si estraeva il cinabro. Visita al Museo Mineralogico e pranzo a buffet. Pomeriggio: trasferimento presso il Centro Recupero animali selvatici della Maremma. Incontro con un operatore del Centro Recupero animali selvatici. Rientro in hotel e cena.
Quarta giornata: nel cuore della montagna
Pomeriggio: un geologo guida i visitatori lungo il sentiero che conduce alle due gallerie Minerarie di Galleria Ritorta. Incontro con uno speleologo e visita della Grotta del Sasso Colato. Rientro in hotel e cena.
Quinta giornata: Giornata TreKking: Piancastagnaio TRA STORIA, NATURA E TRADIZIONI Mattina: percorso Trekking CAMMINASCUOLA attraverso la Riserva naturale del Pigelleto (Piancastagnaio), fino al villaggio minerario del Siele dove risiedevano i minatori. Pranzo presso il Rifugio escursionistico della Riserva. Pomeriggio: gli ospiti faranno visita al Podere Bioamiata, allevamento biologico di Cinta senese. Visita alla Rocca Aldobrandesca e il centro storico di Piancastagnaio. Rientro in hotel e cena.
Sesta giornata: Abbadia San Salvatore Mattina: consuntivo viaggio e partenza del gruppo per il ritorno.
ITINERARI CAMMINASCUOLA Località di partenza e arrivo: Direzione centro visite del Parco Sulla destra del Centro Visite, una strada sterrata si addentra nel bosco. Giunti a un gruppo di cipressi americani molto alti, deviamo a destra salendo per un ripido sentiero fino a raggiungere, poco prima di un casolare (Podere La Roccaccia), il cartello “Sentiero Natura”. Seguiamo questa indicazione procedendo a sinistra. Il sentiero si restringe e occorre orientarsi con i segnavia fino a raggiungere una radura, a sinistra. Iniziamo la salita: raggiunta una sella, il sentiero piega a sinistra, fino a scavalcare un cucuzzolo e proseguire, con dei saliscendi, fino a una carrareccia. Continuando verso destra, si aggira il Poggio Pampagliano (m 969). Da qui il sentiero scende in direzione sud. Camminiamo attraverso la riserva di aceri lungo un sentiero che diventa sempre più ampio, fino a raggiungere un incrocio. Prendere il sentiero sassoso che scende a destra, abbandonando il percorso naturalistico. Giunti sulla strada provinciale “Abetina”, svoltiamo a sinistra seguendo la sterrata. Dopo circa 200 metri, si incontra una diramazione (piazzale de I Cancelli): sulla sinistra si continua il sentiero, sulla destra un altro percorso raggiunge il sito minerario del Siele. Svoltare a destra, raggiungere uno sbarramento e percorrere una strada bianca per circa 500 metri. Dopo aver visitato il villaggio minerario, si torna alla diramazione seguendo il sentiero a destra. Il tracciato continua a mezza costa con modesti saliscendi, lascia a destra il podere Costoloni, traversa il versante meridionale del Poggio Roccone, poi sale ripidamente a una selletta oltre la quale si entra in un castagneto che scende fino al podere San Francesco. Si continua per la sterrata che lascia a destra un abbeveratoio (Fonte di Sotto), fino a raggiungere un’importante strada sterrata (m 760). Si prosegue verso sinistra arrivando al podere San Filippo. Il sentiero continua a sinistra, si attraversa Pian del Capraio (un pianoro) e poi si riprende a salire nel bosco. Dopo aver attraversato un ponte su un fosso, si continua sulla sterrata fino al bivio per il podere la Roccaccia e, quindi, al punto di partenza.
2° itinerario: Il sentiero della castagna Località di partenza e arrivo: Abbadia San Salvatore (m 830) Prima asfaltata e poi sterrata, la strada, che collegava Abbadia San Salvatore a Piancastagnaio e denominata “strada vecchia di Piano”, sale a mezza costa offrendo, a sinistra, un bel panorama sulla via Cassia. Poco dopo si raggiunge una croce che dà il nome alla località (la Crocetta). Superata la Crocetta, si incontra un bivio e, lasciata la “strada vecchia di Piano”, si prende un sentiero ampio e agevole sulla sinistra. Percorrendolo troviamo, prima un’abetina, poi, un castagneto ceduo. Dopo quasi un ora dalla partenza incontriamo un bivio: lasciamo il sentiero a sinistra che conduce all’Hotel-Relais San Lorenzo e proseguiamo in discesa sul tracciato di destra fino a raggiungere un’ampia zona pianeggiante. Si lascia sulla sinistra il sentiero per continuare, in leggera discesa, fino a un grosso abete bianco (sulla sinistra). La strada si fa sempre più stretta e di difficile percorrenza, la seguiamo, con prudenza, in direzione nord-est, fino a raggiungere il punto di minima altitudine (m 795). A questo punto si ricomincia a salire lievemente costeggiando il fosso dell’Indivina per circa 150 metri fino a incontrare un incrocio con un albero segnato; si attraversa il fosso e sulla sinistra notiamo un pozzo di ispezione del vecchio acquedotto. L’itinerario prosegue con una salita di difficoltà medio-alta la quale conduce a un tratto pianeggiante dove pendenza si riduce notevolmente. Arrivati a un incrocio si prende il cammino verso sinistra, seguendo un percorso facile e pianeggiante. Poco dopo incontriamo un ulteriore crocevia: si gira a destra e si continua in salita fino a riprendere la strada di partenza (strada vecchia di Piano). Si procede sino ad arrivare a un seccatoio. A un incrocio si oltrepassa un ponticello di legno e si prosegue in salita (la strada a destra riporta a Piancastagnaio). Si continua per circa mezz’ora giungendo nuovamente alla strada asfaltata e, dunque, al punto di partenza.
|
|
| Ultimo aggiornamento ( luned́ 20 ottobre 2008 ) |
| < Prec. | Pros. > |
|---|