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Il grado di urbanizzazione, l’aspetto delle città, la prosperità dei campi e il carattere di un popolo sono il segno distintivo di una civiltà più o meno fiorente. I Sabini avevano fondato città importanti come Rieti, Nurcai, Trebula Mutuesca e Cures Sabini, centri circondati da ampie zone coltivate e da boschi che regalavano frutti prelibati come le olive.
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La “gens umbra”, etnia dalla quale derivavano i sabini, si contraddistingueva per il suo carattere forte, orgoglioso e duro da soggiogare: l’identikit di una civiltà da cui i romani, nuovi arrivati, avevano solo da imparare. Città come Cures Sabini divenne, infatti, un punto di riferimento per la futura città imperiale: i romani ne trassero non solo derrate alimentari, ma anche usi e costumi. Non appena Roma cominciò a crescere, molti abitanti delle terre sabine si trasferirono nella nuova città, scalando la gerarchia di potere fino a diventare, come Numa e Anco Marzio, re di Roma. La sottomissione vera e propria avvenne nel 290 a.C. ad opera del console Dentato, e gli antichi alleati cominciarono un lento declino, anche se la loro cultura, rimane alla base di quella romana. Di questa terra rimangono resti e reperti risalenti all’età antica, medioevale e moderna, tuttavia la Terra Sabina rappresenta interessi anche dal punto di vista geologico. Per gli amanti di questo genere di scoperte esistono numerosi itinerari che conducono a scoprire l’evoluzione del territorio: Passo Corese, Farfa, Poggio Catino e tanti altri. Le bellezze naturali, la flora e la fauna di questa zona viene tutelata dal Parco Naturale Regionale Nazzano, Tevere – Farfa: un ambiente variegato caratterizzato da diversi tipi di paesaggi. Segnaliamo inoltre, all’interno del parco dotato di aree attrezzate, due musei molto interessanti: il Museo del Fiume e il Museo della Notte. Nelle sale del Museo del Fiume viene illustrata la storia e l’evoluzione del sistema ecofluviale del Tevere mentre nel Museo della Notte vi è un curioso percorso che illustra la vita notturna degli animali del Parco.
Itinerario Camminascuola Sentiero “I Mulini”
Località di partenza: Mulino dei Monaci del Farfa (200 m) Località di arrivo: Le Selve, Mulino Borghese (255m) Difficoltà: T Dislivello : + 55 metri Tempo di percorrenza: 3 ore
Il paesaggio che si presenta all’escursionista è ampio e ondulato, arricchito dal Fiume Farfa. Di grande fascino sono i resti di vecchi mulini che si incontrano lungo il percorso. L’itinerario si raggiunge seguendo la Sp. Mirtense che da Osteria Nuova, nei pressi della Ss. Salaria, porta a Castelnuovo di Farfa. Prima di entrare nel centro abitato di Monte Santa Maria, s’incontra sulla destra una strada in forte pendenza, prima asfaltata e poi bianca che va percorsa fino al ponte sul Farfa. Superato il fiume, girando a destra e poi proseguendo diritto, si raggiunge il Mulino Ristrutturato (segnalato), presso il quale si parcheggia. Dal Mulino Ristrutturato si percorre per circa 400 metri una strada di campagna e, raggiunto un ponticello, lo si attraversa per portarsi sulla sponda sinistra del fiume. Penetrando la vegetazione, si raggiunge dopo circa 2 chilometri la località Le Selve, sotto Sant’Orazio, dove sono visibili le rovine del Mulino Borghese, il più grande mulino della zona, nei pressi del quale sono ancora osservabili i sistemi di canalizzazione e adduzione delle acque dal fiume al mulino e le vecchi macine di pietra utilizzate per la frangitura delle olive. I ruderi sono visitabili solo nella parte sotterranea e, per motivi di sicurezza, se ne sconsiglia la visita nelle stanze superiori. Quest’escursione risulta particolarmente suggestiva, in quanto si sviluppa all’interno del bosco misto e ripariale. Lungo il sentiero si possono incontrare l’airone cenerino e il picchio verde, ma anche scoiattoli, istrici, volpi e tassi. Nelle limpide acque del fiume, invece, si possono osservare gruppi di piccoli pesci: i vaironi. Per il ritorno si percorrere lo stesso sentiero a ritroso.
Percorso Formativo
Prima giornata DALLA SABINA MEDIOEVALE ALLA SABINA PREROMANA Ore 9.30: arrivo a Farfa e visita dell’Abbazia. Ore 12.30: pranzo libero Ore 14: itinerario trekking. Escursione sul “Sentiero dei Mulini”, poi visita al Museo Civico Archeologico di Fara Sabina, interamente dedicato ai Sabini. Il Museo custodisce i reperti delle necropoli di Eretum e Cures. Ore 18: trasferimento in hotel, cena e pernottamento.
Seconda giornata GLI SCAVI DELLA SABINA ROMANA Ore 9: tour di intera giornata tra l’area archeologica di Forum Novum e il Lucus Feroniae con l’adiacente Villa dei Volusii Saturnini, sostando lungo il percorso nei luoghi significativi della via dell’olio (Museo dell’Olio di Castelnuovo di Farfa, l’Olivo millenario di Canneto, i frantoi e gli impianti nelle zone del DOP della Sabina Reatina e Romana). Ore 19: cena e pernottamento in hotel.
Terza giornata LA RISERVA NATURALE DI TEVERE – FARFA Ore 9: Visita al Museo del Fiume di Nazzano e, al termine, partenza dall’approdo di Tornita Tiberina per un’escursione in battello sul Fiume. Ore 12: Arrivo all’approdo di Nazzano e possibilità di pranzo al sacco, in agriturismo, al Castello baronale oppure barbecue nel Parco organizzato con prodotti locali dagli studenti della Scuola nelle aree attrezzate della Riserva. Ore 14.30: nel pomeriggio tour nel Sentiero Natura. I capanni di osservazione svelano la vita acquatica del parco. Ore 18: rientro in hotel, cena e pernottamento.
Quarta giornata LE ORIGINI DI ROMA Ore 9: visita guidata di intera giornata a Roma. Le tracce dei Sabini, dal tempio rotondo di Hercules Olivarius, passando per via del Teatro di Marcello, fino a piazza del Campidoglio dove, dalla suggestiva Rupe Tarpea, la vista dei Fori incanta. Il percorso si snoda poi, lungo la Via Sacra e il Palatino e si conclude con la visita al Colosseo e all’arco di Costantino. È prevista la visita ai Musei Capitolini. Ore 18: rientro in hotel, cena e pernottamento.
Quinta giornata SULLE ORME DEI SABINI Ore 9: visita guidata di intera giornata a Roma. L’area sacra di Largo Argentina è il punto di partenza di un tour che dai Sabini porta alla Roma Barocca di Bernini e Caravaggio. Da Largo Argentina, attraverso le suggestive viuzze del centro storico, si arriva al maestoso edificio del Pantheon e da lì a Piazza Navona, esempio di continuità urbanistica dallo stadio di Domiziano ad oggi. Alle spalle di Piazza Navona la chiesa di San Luigi dei Francesi offre i capolavori di Caravaggio custoditi nella Cappella Contarelli. Visita al museo di Palazzo Altemps. Ore 18: partenza per il rientro.
Pacchetto Turistico: Quota individuale di partecipazione: Prima giornata standard, da integrare a scelta con quelle successive. 4 giorni 3 notti Euro 122,00 - 3 giorni 2 notti Euro 83,00 - Per gruppi inferiori a 40 paganti richiedere la quotazione. Una gratuità ogni 15 paganti (escluso supplementi). La quota comprende: Hotel 3 stelle a Farfa o dintorni; studenti in camere multiple con servizi privati; insegnanti in doppia; singole su richiesta. Mezza pensione dalla cena del 1° giorno al pranzo dell’ultimo; le attività del 1° giorno. Per prenotazioni e informazioni sul programma contattare il tour operator Zainetto Verde Tel. 050.530707. PROGETTO REALIZZATO DA: I.S.I.S. “Corese”. In colaborazione con: Comune di Fara Sabina Museo Civico di Fara Sabina
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