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Da sempre le terre del Sud Italia sono caratterizzate da una forte emotività religiosa. I Santi Biagio e Oronzo sono però un caso particolare: malgrado la loro origine lontana hanno trovato in Puglia la loro vera patria
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Biagio indossava la lorica dei legionari romani e proveniva dall’Armenia, Oronzo è il patrono di Lecce e subì una durissima persecuzione ed infine il martirio ordinato da Nerone. Due nomi legati alla storia religiosa di questa regione ed in particolare alle città di Lecce ed Ostuni. Soprattutto ad Oronzo è celebrato con feste suntuose e la celebre “cavalcata di Sant’Oronzo” dove una quarantina di cavalieri, vestiti di abiti sfarzosi, scortano la statua del santo in giro per le vie della città. La festa offre l’occasione per scoprire Ostuni, centro ricco di storia e di bellezze che ogni anno la trasformano in una delle mete preferite da chi si reca in Puglia. Le sue spiagge quest’anno hanno anche guadagnato la bandiera blu per la pulizia e la bellezza della suo mare. Affascinante il suo centro storico, un fitto susseguirsi di edifici di classica calce bianca, e alcuni tra i palazzi più belli della Puglia. Tra tutti spicca la guglia di Sant’Oronzo, la cattedrale dell’Assunta, dichiarata monumento nazionale, e la chiesa di San Vito Martire che ospita il notevole “Museo delle civiltà preclassiche della Murgia Meridionale”. L’ambiente circostante è quello tipico del Salento: alcune aree naturali sono oggetto di un interessamento particolare da parte delle autorità regionali che vogliono istituire il Parco regionale “Dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo”. Per quanto riguarda San Biagio, patrono di Ostuni, il punto d’interesse maggiore è il Santuario a lui dedicato a Rialbo, meta fissa di annuali pellegrinaggi. Nascosto nella macchia della Murgia, il piccolo edificio religioso conserva tutto il fascino di una costruzione antica, incontaminata dal tempo, che ispira, con la sua semplicità, riflessioni e raccoglimento. Per raggiungerlo si deve percorrere la Via dei Colli, un itinerario nel verde della Murgia che offre spettacolari vedute della costa e del mare.
Itimerario Camminascuola
Un sentiero lungo 24000 anni
Località di partenza e arrivo Jazzo Pizzicucco, nei pressi di Ostuni Difficoltà E Dislivello Ò200 metri Tempo di percorrenza 2.30 ore
Non lontano da Ostuni, la “Città Bianca”, abbiamo trovato per voi questo itinerario di alto valore archeologico e storico, ma non meno interessante per quel che riguardano gli aspetti naturali e paesaggistici. Attraverso masserie, uliveti e macchia mediterranea, vi portiamo alla scoperta della Grotta di Delia dove è stato ritrovato lo scheletro fossile di una donna morta 24000 anni fa con il bambino in grembo. E’ importante prenotare la visita presso l’Azienda di Promozione Turistica di Ostuni (Tel. 0831.307219 e-mail:
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) per poter accedere alla grotta. Si può inoltre visitare l’eremo di San Biagio e, non lontano quello di Sant’Oronzo. La possibilità di alloggiare nelle masserie che si trovano lungo il percorso, e gustare i piatti tipici della zona, rende l’itinerario ancor più appetitoso! Descrizione: lasciamo l’auto nei pressi di un grande ulivo sulla strada che dallo Jazzo Pizzicucco porta all’omonima masseria. Dallo Jazzo, ormai abbandonato, prendiamo l’ampia mulattiera che parte circa 20 metri davanti al muro di cinta e lo segue procedendo verso est. Siamo sul sentiero “Nicola dell’Erba”, che scende in direzione del mare fino alla masseria Morrone. Aggirando la masseria in senso antiorario notiamo immediatamente una mulattiera, in leggera discesa, che si allontana tra due muri a secco, in fondo alla quale incrociamo una pista che scende ai piedi del monte di San Biagio. Cominciamo la discesa, quindi verso sinistra attraversando uliveti, trulli e “casedde”, raggiungiamo la strada sterrata orizzontale che dalla SP 93 raggiunge il parco archeologico di Agnano e le varie masserie. La giriamo verso destra per dirigerci al parco dove è situata la grotta di Santa Maria di Agnano, meglio conosciuta col nome di “Grotta di Delia”, dal nome che è stato dato alla scheletro di una donna risalente a 24000 anni fa. Visitato il parco archeologico riprendiamo la sterrata bianca da cui siamo arrivati e continuiamo fino a superare le deviazioni per le varie masserie (Morrone, Rialbo, Casamassima, ecc.). Circa un centinaio di metri dopo aver incontrato le querce secolari ci troviamo ad un bivio: svoltiamo a destra prendendo la mulattiera in salita che porta fuori dall’ombra del bosco. Dopo circa 200 metri un altro bivio: prendiamo ancora la strada che sale, un’ampia strada di terra rossa con pietre bianche e lisce, con la tipica vegetazione della macchia mediterranea a sinistra e ulivi a destra. Presto la mulattiera curva a sinistra e inizia a salire verso il monte San Biagio. Arrivati ad un grande albero svoltiamo a sinistra puntando in salita verso il bosco (est); dopo circa 100 metri della strada resta una traccia di sentiero che prende verso sinistra, verso il mare, tra i cespugli. Dopo un altro centinaio di metri, nei pressi di un grande carrubo, troviamo un sentiero più ampio che sale alla nostra destra. Lo imbocchiamo e, risalendo qualche tornante, ci proteremo sulla mulattiera che sale verso la masseria Pizzicucco. Al terzo tornante, che svolta verso destra, vediamo a sinistra un sentiero pianeggiante su grandi rocce lisce e bianche. E’ quello che porta all’eremo di San Biagio. Tornati sulla mulattiera riprendiamo la salita e, in circa 15 minuti, arriviamo alla masseria Pizzicucco. Seguiamo la strada bianca che si allontana dalla masseria e, dopo circa 300 metri, torniamo al punto di partenza.
Percorso Formativo Prima giornata Ore 9: accoglienza in P.zza Libertà, saluto del Sindaco e del Dirigente Scolastico del Liceo Scientifico. I visitatori parteciperanno ad uno spettacolo folkloristico (sbandieratori). Ore 14: itinerario TREKKING Seconda giornata Ore 9: raduno in P.zza Libertà e partecipazione a spettacolo folcloristico (gruppo folk “La Stella”). Ore 10: passeggiata ecologica attraverso i sentieri che conducono agli eremi di S.Oronzo e S. Biagio. Gli studenti del Liceo illustrano la storia, il culto e la tradizione dei santi. Visita didattica con osservazione diretta delle chiese rupestri. Ore 13.30: pranzo in agriturismo. Ore 15.30: visita guidata dagli studenti del Liceo presso la chiesa rupestre “La Madonna della Grata” e “La Madonna della Nova”. Ore 17: centro storico e P.zza Cattedrale, laboratorio fotografico su architettura e cultura materiale, colori e paesaggi, le immagini della notte. Ore 20.30: cena in locale tipico del centro storico. Ore 22: “Ostuni sotto le stelle”: passeggiata nel borgo antico.
Terza giornata Ore 9: raduno in P.zza Libertà, visita guidata a Cattedrale romanico-gotica e biblioteca arcivescovile, Chiesa di S.Giacomo di Compostela, Chiesa del Purgatorio. Incontro con cantautore locale e/o artigiano. Proseguimento della visita a Porta Nova con percorso panoramico lungo le mura della città bianca, l’antica fabbrica del tabacco, testimonianza dell’archeologia industriale ostunese. Ore13: pranzo. Ore 15.30: passeggiata lungo il litorale ostunese per conoscere una costa di antica vitalità, abitata fin dai tempi remoti. Villanova: sito dell’antica Petrolla con il basso castello del XVI secolo e il suo porticciolo; tratto di costa di Torre Pozzella con i resti di un’antica Torre di vedetta del XVI secolo; tratto di costa del Pilone con la Torre S. Leonardo, fortificazione del XVI secolo. Ore 19: socializzazione dei materiali prodotti durante i Laboratori; mostra estemporanea e premiazione. Ore 21.30: cena in locale tipico.
Pacchetto turistico Quota individuale di partecipazione: 2 giorni 1 notte Euro 40,00 3 giorni 2 notti Euro 72,00 - Gratuità: una ogni 15 paganti (escluso supplementi). Per gruppi inferiori ai 40 paganti richiedere la quotazione. La quota comprende: Hotel 3 stelle a Ostuni o dintorni. Sistemazione in camere 2/3/4 posti letto con servizi privati. Insegnanti in camere doppie con servizi privati. Mezza pensione dalla cena del primo giorno alla colazione dell’ultimo; le attività didattiche del primo giorno. Per prenotazioni e informazioni sui programmi contattare il tour operator Zainetto Verde Tel. 050.530707. PROGETTO REALIZZATO DA: Liceo Scientifico “L. Pepe” Ostuni. In collaborazione con: Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Ostuni Biblioteca Comunale di Ostuni |