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Il nord agiato e industriale, un luogo dove migliaia di meridionali emigravano annualmente per trovare lavoro. Una questione spinosa poiché non era possibile lasciare il sud Italia arretrato e privo di possibilità lavorative: l’economia agricola andava per forza sostenuta con qualche altro tipo di occupazione. Questa fu la battaglia di Giustino Fortunato.
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Nato a Rionero in Vulture nel settembre del 1848, Giustino Fortunato fu eletto in parlamento nel 1880 per poi diventare senatore nel 1909. La sua prima preoccupazione fu quella di tutelare il suo amato Meridione che, in quegli anni, viveva una situazione di arretratezza preoccupante. La sua principale battaglia la combatté a favore dei contadini e sulla questione demaniale: lotta contro il reclutamento territoriale e la riduzione delle prefetture, che per il Sud Italia era un danno gravissimo.
Il suo amore per il sud d’Italia derivava dalla consapevolezza che una terra così bella non poteva essere lasciata a se stessa: andava dotata di strade sicure, di ferrovie e di una gestione del territorio migliore, non abbandonata ai signorotti locali che facevano il bello e cattivo tempo. Purtroppo il suo modo di fare e la sua timidezza non gli consentirono di ottenere grandi risultati, tuttavia il ricordo rimane soprattutto grazie alla sua opera di storico, pensatore e educatore. Il paese dal quale proveniva Giustino, Rionero in Vulture, è oggi un’attrattiva turistica di primo livello, realtà che gli farebbe sicuramente piacere, anche se nella sua epoca lo storico non poteva forse intuire la potenzialità turistica delle regioni meridionali. Il paese è un incanto, famoso per le sue chiese (Chiesa Madre, Chiesa del SS Sacramento, Chiesa di Sant’Antonio Abate, Chiesa di San Nicola alla Costa) e per i suoi monumenti.
Non dimentichiamo poi la bellezza della regione Basilicata dove si possono scoprire ancora paesini ove si respirano i veri profumi del Sud: il caldo sole illumina antiche case in pietra e piazze che, non appena il calore dà un attimo di tregua, si animano di gente. Tra i posti da visitare inseriamo anche Monticchio dove sorge la Badia di San Michele e il Castello di Monticchio Sgarroni. Malgrado il paesaggio sia bruciato dal sole, riusciamo a trovare anche luoghi freschi e incantati come i laghetti vulcanici ai piedi della falda occidentale del Vulture. Circondati da una ricca vegetazione i laghi ospitano rare ninfee che trasformano il paesaggio in un ambiente surreale, quasi magico.
GLI ITINERARI CAMMINASCUOLA
Il bosco dei Briganti
Località di partenza laghi di Monticchio, nei pressi di Rionero in Vulture Località di Arrivo nei pressi della vetta del monte Vulture Difficoltà E Dislivello + 640 metri Tempo di percorrenza 3 ore Segnaletica frecce e indicazioni in gran parte del percorso. Cartografia mappa dei sentieri del Monte Vulture reperibile presso la Comunità Montana. Contatti: www.cmontanavulture.it, Tel. 0972.725228.
Infinite sono le stradine e le mulattiere che corrono lungo i boscosi fianchi del monte Vulture, tutte, un tempo, probabilmente battute dai briganti della zona. Abbiamo scelto per voi un itinerario che vi porterà sulla vetta, toccando punti di interesse naturalistico e paesaggistico, ma anche “storico”, come la grotta del brigante Crocco, senza dimenticare la possibilità di ristorarsi nelle aree pic-nic e dissetarsi presso i fontanili dei briganti. Un’escursione che si può effettuare anche nei giorni più caldi dell’anno, grazie ai fitti boschi di faggi, castagni e cerri, oltre agli abeti, nelle quote più alte. Buona parte dell’itinerario è inoltre facilitata da frecce segnaletiche poste dalla Comunità Montana. Dove queste mancano è meglio aiutarsi con la mappa fornita dalla comunità Montana di Rionero in Vulture. Descrizione: Si parte dai laghi presso il bivio dove vi sono i bar e l’area pic-nic. Seguiamo la strada asfaltata che, dal lago orientale, percorre, verso est il giro del lago, in senso anti-orario. Dopo circa 300 metri sulla destra saliamo la lunga scalinata che sale, alla nostra destra, verso Abbazia San Michele. Passiamo sotto l’imponente abbazia e continuiamo dritti fino alla strada asfaltata nei pressi di un bar e negozio di souvenir. Seguiamo la strada asfaltata per circa 200 metri, dopodichè la strada fa una curva a sinistra, alla nostra destra delle tabelle indicano un sentiero che porta a un belvedere e a una delle grotte dove si nascondeva il brigante Crocco. Continuiamo sulla strada asfaltata, tenendo la destra ad un bivio, subito dopo il quale una tabella indica a destra la mulattiera in terra battuta per la cima. La prendiamo e ai successivi bivi seguiamo per “Prete della Scimmia”. Da qui percorriamo, in direzione nord nord-est, una mulattiera in leggera discesa per “Fontana dei faggi”, ai due bivi successivi percorriamo la strada in salita, sempre a destra. Poi seguiamo il sentiero per “Fontana dei piloni” raggungibile con 5 minuti di cammino dall’indicazione. Qui si può fare una sosta, rinfrescarsi e bere dall’acqua freschissima che una volta dissetava i briganti che bazzicavano sullo scuro monte. Da qui la nostra strada sale tra i faggi con qualche tornante. Dopo circa 800 metri un bivio, quota 1000 metri, giriamo a sinistra per “Fontana dei Giumentari” che raggiungeremo poche centinaia di metri dopo. La nostra strada ora esce dal bosco donandoci uno splendido panorama verso ovest. Arrivati ad uno slargo panoramico, località “Femmina morta”, seguiamo il sentiero a destra la strada erbosa in leggera salita (nord). Qui abbiamo la fortuna di incontrare un coloratissimo fagiano e alcuni falchi che volano tra noi e, all’orizzonte, la città di Melfi. La strada procede con due tornanti e ad un successivo bivio svoltiamo a destra, Sud. Da qui, con circa mezz’ora di cammino, arriviamo al passo che divide le due vette del Vulture: quella ad ovest, con il rifugio, e quella più alta, ad est, con la Croce dei Cavalieri, che purtroppo non è possibile raggiungere, dato che è zona militare, recintata e sorvegliata. Ma il panorama mozzafiato di cui possiamo godere fa dimenticare in fretta il dispiacere. “Nelle giornate limpide si vedono l’Adriatico, lo Ionio, il Tirreno e addirittura l’Albania!” ci assicurano persone del posto. Qui troviamo anche la strada asfaltata che sale dall’altro versante del Monte. Ora possiamo decidere se scendere dallo stesso itinerario oppure scegliere una delle tante sterrate che tornano ai laghi in direzione Sud-Sud Ovest.
I PERCORSI FORMATIVI
Prima giornata Celeste Ore 9: arrivo alla Stazione di Rionero. Accoglienza, briefing di presentazione del progetto, sistemazione in albergo. Ore 12.30: pranzo. Ore 15: visita della città, Fontana Grande, Piazza Giustino Fortunato, Palazzo Giustino Fortunato, Rione Costa, Cantine del Notaio, Cantine Eubea. Ore 20: cena. Ore 21: passeggiata by night con gelato al Caffè Giardino, pernottamento.
Seconda giornata Rosa Ore 7: colazione. Ore 8.30: partenza per Tenuta Fortunato in Gaudiano. Ore 12.30: pranzo al sacco e visita al conservificio e/o masseria casearia. Ore 17: ritorno in albergo. Ore 18/19.30: attività didattica con il referente del progetto e le guide turistiche. Ore 20: cena e pernottamento.
Terza giornata Verde Ore 7: colazione. Ore 8.30: escursione guidata con il Corpo Forestale al Monte Vulture per scoprire le piante officinali. Ore 13: arrivo a Monticchio e pranzo al sacco. Ore 14.30: Itinerario TREKKING presso Monticchio, visita della Badia di San Michele, del Convento di Sant’Ippolito con la zona archeologica e passeggiata in tandem intorno ai laghi. Ore 19.30: ritorno in albergo. Ore 20: cena e passeggiata ai giardini, partita di pallavolo e pernottamento.
Quarta giornata Arancione Ore 7: colazione. Ore 9.32: partenza dalla stazione per Melfi, visita del Castello Federiciano, del Museo, della Cattedrale e del Vescovado. Ore 13: pranzo in ristorante. Ore 15.55: ritorno a Rionero. Ore 16.15: partenza per Lagopesole e visita del locale Castello.
Quinta giornata Gialla Ore 8: colazione. Ore 9: partenza per Venosa e visita della città: la visita toccherà Castello di Pirro del Balzo, Fontana dei Leoni, Piazza Orazio, presunta casa del poeta Orazio, Cattedrale, Palazzo Calvino, S.S. Trinità-L’Incompiuta, Parco Archeologico.
PACCHETTO TURISTICO
Quota individuale di partecipazione a partire da: 3 giorni/2 notti Euro 91,00 - 4 giorni/3 notti Euro 135,00 Gratuità: 1 ogni 15 paganti (escluso supplementi) Per gruppi inferiori ai 40 paganti richiedere la quotazione
La quota comprende: hotel 3 stelle a Rionero in Vulture o dintorni. Mezza pensione dalla cena del primo giorno alla colazione dell’ultimo, le attività didattiche del primo giorno. Sistemazione in camere 2/3/4 posti letto con servizi privati. Insegnanti in camere doppie con servizi privati.
Per prenotazioni e informazioni contattare il tour operator Zainetto Verde – Tel. 050. 530707.
PROGETTO REALIZZATO DA
Liceo Socio-Psico-Pedagogico, Liceo Scientifico e la sezione Associata Liceo Classico dell’Istituto d’Istruzione Superiore di Rionero in Vulture
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