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Un lungo corteo di uomini a cavallo proseguiva su di un sentiero sterrato, uomini d’arme seguiti da molti carri che trasportavano ogni genere di cose. Al centro, su un purosangue baio, cavalcava un uomo taciturno, dall’aspetto fiero: era Carlo Magno, l’uomo più importante d’Europa, il fondatore del Sacro Romano Impero.
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Nell’Europa medioevale l’Italia era frammentata in mille pezzettini. Un enorme puzzle dove ogni tassello funzionava come una sorta di micro stato con il suo governo, la sua legge e la sua giustizia. Tutto dipendeva da un’unica persona, che prestava giuramento nelle mani di un signore più in alto di lui diventandone suo feudatario. Il Cavaliere Sebastiano Ferrero era uno di questi.
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La fortezza naturale più imponente del mondo: le Alpi. Oltrepassarle è sempre stato il cruccio dei conquistatori che volevano invadere la nostra Penisola; anche viverle non è mai stato facile, le popolazioni montane hanno sempre dovuto fare i conti con il loro carattere mutevole e i mille imprevisti che sempre riservavano a chi percorreva i loro sentieri.
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Una città, un porto, un imperatore e una grande storia. Polo d’attrazione di diverse culture, prima fra tutte quella ebraica, la città di Ancona si è imposta come centro di scambio culturale di grande rilievo.
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In una piccola bottega filtra un raggio di sole mentre un anziano artigiano, chino su un tavolo di legno, batte col martello minuscoli chiodini nella suola di una scarpa. È uno dei vecchi calzolai di Civitanova Marche, che ripara un paio di scarpe con sapiente maestria, applicando l’arte che fu del padre e che sarà del figlio.
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È impossibile non rimanere incantati quando si osserva un quadro di Gentile da Fabriano. Un artista il cui nome rispecchia la delicatezza del suo pennello sulle tele e sui muri delle chiese che ha affrescato. I colori appaiono vivi, immortali all’usura del tempo, come un inno eterno alla bellezza e alla maestria ormai sempre più rara.
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